Alle prese con l’emergenza COVID-19: il gioco come farmaco

Sguardo d’insieme sull’associazionismo ludico e un messaggio di incoraggiamento, per tutti.

 

Il Decreto del Consiglio dei Ministri 4.3.2020 è entrato in vigore da poco e si è concretizzato, dal Nord al Sud d’Italia, in un totale blocco di fatto delle attività delle associazioni ludiche. L’effetto immediato ha visto attoniti i presidenti e i consigli direttivi delle varie associazioni riunirsi d’urgenza, costringendoli ad annullare tutti gli eventi programmati e le serate di gioco e rimandando a data da destinarsi.

E’ questo il quadro della situazione emerso nella riunione del Consiglio Direttivo di Federludo a cui sono stati invitati a partecipare tutti gli esponenti delle associazioni ludiche federate e da cui sono emerse le pesanti ripercussioni sulle attività istituzionali associative. Un’atmosfera decisamente sconsolata che ha colto tutti di sorpresa e che ha fatto sì che Federludo abbia deciso di intervenire con decisione, diffondendo questo messaggio positivo di incoraggiamento, ricordando l’importante ruolo che, proprio in questo momento, le associazioni ludiche sono chiamate a ricoprire attraverso le divulgazione della cultura ludica e la promozione del gioco.

Sappiamo che il gioco intelligente è uno dei principali strumenti per ridurre la tensione e rendere l'ambiente più piacevole, favorendo lo sviluppo psico-sociale e permettendo un diverso approccio con la realtà che, trasformandosi per gioco, diventa più affrontabile. Importante anche il ruolo del gioco nel promuovere il benessere dell’individuo, favorendo emozioni positive che possono ripercuotersi altrettanto positivamente sul nostro sistema immunitario. 

Il gioco può essere un buon farmaco, facciamone uso.


Da queste considerazioni nasce
l’invito di Federludo, a tutte le associazioni federate e al settore ludico in generale, a non perdere, proprio in questo momento, l’energia positiva che caratterizza ogni amante del buon gioco nel divulgare, facendo cogliere l’opportunità di inserire il gioco nelle nuove abitudini familiari quotidiane (imposte da questa emergenza sanitaria), e tramite esso, provare a superare al meglio questa situazione complessa, con spirito propositivo e battagliero che gli elementi del gioco, e le abilità di problem solving ad esso correlato, consentono di farci sviluppare.

Gli esempi positivi che già alcune associazioni hanno messo in atto a tal fine sono tanti e facilmente replicabili: dalla creazioni di stanze virtuali di gioco, dove gli associati possono continuare le loro avventure, al recapito dei giochi presenti nelle sedi direttamente a casa degli associati per prestiti temporanei. Non è proprio questo il momento di fermarsi, anzi, è adesso che bisogna impegnarsi maggiormente: supportiamo le persone, gli associati come le famiglie amiche e tutta la nostra società, a superare la difficoltà del momento, attraverso quello che sappiamo fare meglio: giocare! E, siccome chi gioca sa che le regole vanno rispettate, ricordiamo l’importanza di farlo seguendo le raccomandazioni e le disposizioni ministeriali.

Le associazioni federate hanno immediatamente recepito questo messaggio e, proprio per operare al meglio, dal direttivo di Federludo è giunta la richiesta di promuovere quanto prima un incontro per discutere l’impatto dell’emergenza sulle attività associative, al fine di proporre linee guida da condividere con tutto il mondo ludico in caso di prolungarsi dell’emergenza, e a favorire azioni di aiuto reciproco e condivisione delle buone pratiche tra la rete di associazioni, obiettivo per cui la federazione è prevalentemente nata, e per il quale mette a disposizione i propri mezzi, anche informatici, per promuovere il gioco in Italia.

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